
ORTICA
L’ortica è un’erba molto diffusa in tutta Italia
presso i ruderi, lungo i viottoli e accanto
alle case di campagna. E’ perenne, alta circa
un metro, con rizoma nodoso che striscia nel
terreno e sul quale si impiantano i fusti eretti.
Le foglie sono grandi, opposte, con lunghi piccioli,
a margine dentato. La raccolta dei rizomi si fa
in autunno, quella delle foglie in aprile-maggio
e quella dell’erba intera poco prima della fioritura.
PROPRIETA’
Questa pianta è emostatica, galattogoga,
astringente, diuretica e ricostituente;
attiva le funzioni digestive. Esternamente,
nelle affezioni della pelle, si mostra astringente,
risolutiva e detersiva.
Il decotto di questa pianta è molto utile contro
l’anemia, perché fa aumentare l’emoglobina
ed iglobuli rossi contenuti nel sangue.
Ciò è dovuto al fatto che questa pianta
è ricca di ferro e di clorofilla, che impedisce
il color verde alla pianta
E ha una formula chimica molto simile
a quella dell’emoglobina. In questo senso può
essere usata con vantaggio anche nella
nostra alimentazione. Dobreff ha scoperto
in questa pianta una sostanza che ha voluto
chiamare “ secretina”. Questa si è rivelata
una dei migliori stimolanti conosciuti della
secrezione gastrica, pancreatica, enterica e
biliare. E’ spiegata quindi l’azione di
questa pianta nella atonia digestiva
E negli altri disturbi dell’apparato digerente
dovuti a scarsa secrezione.
E’ in questo senso che è usata con felici
risultati anche nell’alimentazione dei polli.
Come alimento, l’Ortica viene messa allo stesso
livello degli Spinaci, sebbene da noi sia poco
usata. Nella sua preparazione, si può ricorrere
alla cottura, poiché la “secretina”
non è distrutta dal calore. Secondo W. Bohn
basta prendere un po’ di succo fresco
di questa pianta. Si è rivelata nei casi di leggera
emorragia in individui emofilici, nell’emottisi,
nelle epistassi, nelle metrorragie e
nei vomiti di sangue. Fin dal 1809 Chomel
ha definito l’Ortica “il rimedio più sicuro
nell’emottisi e nell’emorragie in generale”.
E questa dichiarazione è stata sempre
confermata dai fatti. Certe emorragie uterine
si sono fermate quasi istantaneamente
usando il succo di ortica alla dose di 70-110 gr.
Esternamente, le foglie pestate con un po’di
sale da cucina, si usano nelle cancrene
e nelle ulcere cutanee. Il decotto si usa
nei gargarismi contro le tonsilliti
e le infiammazioni delle gengive.
A dosi molto elevate l’Ortica inibisce
la formazione di urina.
Modi d’impiego
Infuso o decotto di foglie: 30-60 gr. per litro d’acqua,
da bere tra i pasti o prima, tre tazze al giorno.
Succo fresco: 60-125 gr. al giorno
da prendere prima dei pasti con un po’ d’acqua.
Decotto di radici: 30- 40 gr. per litro d’acqua
da bere in due giorni tra i pasti
come diuretico e depurativo.
Sciroppo ( formula Leclerc) : 250 gr. di foglie
in un litro e mezzo di acqua bollente,
lasciar riposare l’infuso per 12 ore,
filtrare ed aggiungere il doppio del suo peso
in zucchero. Come diuretico ed antidiabetico,
bollire 5 minuti un pugno di foglie tritate
in 200 gr. d’acqua e prendere questa
tisana 2 volte al giorno.
Nelle epitassi gravi bagnare
un batuffolo di cotone nel succo fresco
e introdurlo nelle narici.
(dal manuale “Guarire con le erbe)
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